Ordini di grandezza
Quando era piccola (e probabilmente scema), Koris giurò a sé stessa che un giorno avrebbe lasciato Merdopoli e poi l'Italia. Il giorno dell'abbandono del patrio lido avvenne nel settembre 2005, mese in cui la Koris-vita venne rivoluzionata e trasferita nelle nebbie di Avalon di Boulogne.
Visto che a Boulogne il dottorato pare un miraggio, lo Stato Maggiore ha deciso di provare a mettere il becco fuori dall'Italia per una parte della tesi specialistica. Queste le distanze dalle località che le sono state proposte:
Merdopoli-Berna: 308 km
Merdopoli-Lione: 332 km (tale e quale a Boulogne)
Merdopoli-Nagoya: 9758 km
L'ultima vale più di un raggio terrestre. Se non fosse andarsene di casa questo... bisogna comunque ponderare, a lungo e attentamente.
In momenti di particolare scazzo Koris si sarebbe anche ripromessa di cambiare pianeta. Ma non si sa se questo possono accordarglielo (nel caso sarebbe spedita su Plutone, perché o si fanno le cose in grande o non si prendono nemmeno in considerazione).
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 25/04/2009 16:48| commenti | link | ordinaria follia, intervallo, temo, all about yax, yax la pensa così
Un mese fa a quest'ora
Oggi festeggiamo un mese. Io e la mia laurea triennale, ovviamente.
Un mese fa a quest'ora cosa stava succedendo?
Vediamo di ricostruire. Non la laurea in sé, il dopo.
Un mese fa a quest'ora Koris doveva essere spalmata sul suo letto a smaltire la simil sbronza causata dalle 5 bottiglie fra champagne e spumante più due caraffe di vino rosso. A metà ascoltava "Faith of the heart" e piagnucolava perché non le sembrava vero di essere lì, a metà cercava di pianificare quale fosse il momento opportuno per cercare di riguadagnare la stazione eretta. Non è che fosse ubriaca fradicia. La testa c'era, il problema era camminare dritto, perigliosa operazione in cui le scarpe con tacco, per quanto basso fosse, non aiutavano. Koris è stata ricondotta in collegio a braccetto di Mami prima e di Whisper poi; si rende ancora grazie perché se non ci fossero stati loro si sarebbe consumato un dramma. Giunta in camera e lasciata sola, Koris ha compiuto una sorta di impresa omerica per togliersi scarpe, giacca e corona e sbottonare la camicia. Quindi si è lasciata cadere tramortita sul letto, horribili visu, decidendo che l'ora dalle quattro e mezza alle cinque e mezza non esisteva.
Pertanto un mese fa a quest'ora Koris non esisteva. O almeno, non nel mondo delle persone sobrie.
È documentato che invece dopo le sei ha riacquistato la sua pseudo dignità umana, si è vestita male e ha accompagnato Zaff a fare una spesa ad alto tasso alcolico per la festa episodio due che si è consumata la sera stessa.
Dopodiché si è sbizzarrita a guarnire la torta di Iset con glassa al cioccolato e formiche di zucchero.
La sera ha finito di dare il peggio di sé, corona in testa e sobrietà adbicata. Ma del resto era il giorno della laurea e se non ci si sfoga in quell'occasione si è quanto meno persone tristi. Come ebbe a dire lo Stato Maggiore giorni più tardi, leggendo la definizione "una festa senza sprechi né eccessi", "una festa senza eccessi è uno spreco di festa". Almeno in determinate occasioni.
Un mese dopo la laurea la concentrazione di Koris latita come un boss della Camorra, mentre lo Stato Maggiore impreca con nuove e alquanto colorite espressioni dirette ai professori mammasantissima che nelle vacanze di Pasqua non rispondo alle mail. Insomma, il ritorno alla normalità ha dimostrato la massima di Tomasi di Lampedusa: tutto deve cambiare perché tutto resti com'è.
Detto in Koris linguaggio: laurea o non laurea, siamo alle solite; merde!
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 13/04/2009 17:26| commenti (3) | link | ordinaria follia, tesi, intervallo, all about yax, in physics we trust, satisfecscion, vita collegiale
Esangui principesse e principi marpioni
Noi siamo stati scelti per essere persone serie. Posate. Con una certa capacità di ragionamento.
(Di solito non è vero e la domenica sera lo è anche un po' meno).
Le menti sonnolente di quattro studenti rimpinzati di pizza dolce si sono focalizzate su un argomento di comune interesse, molto challenging, per dirla alla maniera d'Oltremanica: le principesse Disney. E qui si scatena subito il dibattito: che i principi si somigliano tutti, quanto meno a coppie.
Formalizzando il problema: secondo la Disney, abbiamo otto principesse. Per semplicità di ragionamento, escludiamo Mulan, riducendo la dimensione senza ledere la generalità. Orbene ci accingiamo, come fa il vero fisico, a cercare delle simmetrie. La prima è questa:


Ovvero, rispettivamente, il principe di Cenerentola (nome non pervenuto), il principe della Bella Addormentata (Filippo) e il principe di Biancaneve (anche qui non noto). Il convegno riunito, dopo accesa discussione, ha sfornato il seguente verdetto: sono tutti e tre la stessa persona. Potrà cambiare il colore dei capelli, ma se nelle fiabe trasformano una zucca in una carrozza, immaginiamo che una tinta non sia un problema. Quindi abbiamo un ménage. A quattro. Cerca, cerca, ritrovò, ma il volean sposare in tre. Splendido esempio di fedeltà coniugare, un amore da favola. E vissero tutti felici e contenti. Filippo un po' di più perché poteva passarsene tre senza problemi.
La teoria del nome è presto formulata. Sia in Cenerentola che in Biancaneve il principe non fa nulla. Maschia virtù cavalleresca, non muove un dito. Al massimo raccatta una scarpa. Sembra l'archetipo di certi moderni mariti. Quindi che si fa, diamo il nome a uno che si limita a ricevere giovincelle facendo tappezzeria? Che si limita a fare una passeggiatina notturna nel parco? Che incappa in un funerale e pare avere tutta l'intenzione di abusare di un cadavere? Nein. Sarebbe uno spreco. Al contrario, nella Bella Addormentata il principe è costretto a sbattersi, almeno un po'. Dai, anche se nei due film precedenti aveva meno battute di una comparsa muta, adesso ha sconfitto un drago, il nome possiamo anche darglielo. E magari smascherare il marpione.
Bene, passiamo all'algebra. Avevamo sette principesse escludendo Mulan, tre hanno un marito in comune (viva le famiglie allargate), si suppone che le altre quattro abbiano altrettanti mariti. Sbagliato. Il nostro gruppo ha evidenziato ulteriori simmetrie. Eric e Aladin sono quanto meno cugini. Oppure Aladin è Eric dopo un giro dal parrucchiere e successiva doccia solare.


Stessa cosa dicasi per la Bestia (di nuovo nome non pervenuto) e John Smith (o così mi dicono, io non ho mai visto Pochaontas)...


Conclusione: i principi in genere sono marpioni. Le principesse, invece, sono un po' oche e probabilmente non troppo attente ai dettagli. Specchio, specchio delle mie brame, sono io la modella che la dà al reame... Ora non ci resta che attendere una storia slash/yaoi fra Filippo e uno dei due/quattro (dipende da come volete vederla) principi superstiti.
Tirando le somme: l'era delle principesse, se mai è cominciata, è finita da tempo. E Koris afferma ancora una volta la superiorità di Robin Hood (e di Sir Bis in particolare) e della Spada nella Roccia. Inoltre conferma ciò che le frulla in testa da tempo: che le principesse dovrebbero lasciar stare i principi e cominciare a uscire coi draghi.
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 05/04/2009 22:56| commenti (3) | link | fantasy, ordinaria follia, intervallo, all about yax, vita collegiale, yax la pensa così, stranezze delluniverso
Days that never end...
Ci sono i giorni, di solito insopportabili e piovosi (oppure ti sei sbronzato alla tua laurea e ti pare che la giornata duri una settimana e non 24 ore), in cui la relatività ha la meglio sul tempo proprio e le ore non passano mai. Oggi è uno di quei giorni. E l'ora legale (senza sole, of course) non aiuta.
Koris si è svegliata quando la svegliava segnava le 10:35. È stata immediatamente presa dalle paturnie, un po' perché era tardi in genere, un po' perché era particolarmente tardi dato il passaggio al nuovo regime. Dopodiché lo Stato Maggiore è caduto preda del panico in quanto nessuno sembrava aver capito che ore fossero davvero. Oltre che l'ora, pareva cambiato anche il fuso orario. La totale assenza di sole e oggetti celesti a scandire lo scorrere del tempo avrebbe potuto essere fatale.
Persi in un limbo temporale, in un eterno presente, in un attimo dilatato all'infinito. E per di più piove. Bah!
Si scoprì poi che la sveglia, presa da un impeto folle (e probabilmente satellitare) si era aggiornata da sola. È un affar geloso assai.
Ma ormai il danno è fatto. Sono le 16:34, Koris è convinta che siano le 15:34, ma spera che siano le 17:34. Urge ristabilire un nuovo regime, o sintonizzarsi sul fuso orario di Melbourne.
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 29/03/2009 16:35| commenti (1) | link | ordinaria follia, horror, intervallo, all about yax, yax la pensa così, quando la sfiga diventa leggenda, stranezze delluniverso
Ritorno alla normalitÃ
Dopo un giorno di follie e un altro di recupero dalle follie, si torna alla vita normale (il che vuol dire a studiare gli approcci bayesian-frequentisti, la ricostruzione di tracce e la relatività speciale). Intanto, mentre aspetto di lurkare un pranzo e Pando abbia finito di mandare il filmato della laurea, qualche ringraziamento:
A tutti i commentatori del blog che sono passati in questi due giorni.
Al Mathematicus e al Biotecnologus che sono andati a prendermi la corona senza sospettassi nulla.
A Bryde e al suo brindisi spiritoso ("100 di questi ingrandimenti!").
A Sophia per aver permesso che la camera divenisse una discarica per mia mano, senza lamentarsi.
A tutti i Ragazzi per il biglietto con la congratulanza (e per il giardino zen).
A Iset per esserci stata assieme alla famiglia Koris (bretelle della A21 nonostante).
Ad altri per non esserci stati.
A Mami e a Whisper per tutto quanto.
A Kupaq per la meravigliosa katana recapitata direttamente da Genova.
A Rick per la pazienza.
All'Orso per essere un regista degno di Kurosawa.
... e al Veractor che ha fatto la domanda (ma ormai la carica di incazzatura si è stemperata).
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 15/03/2009 12:40| commenti | link | friends, famiglia, blog, intervallo, all about yax
Those days are all gone now, but...
La burocrazia è storia. Anche l'esame del Mostro Finale risulta in tutti i database dell'università e non. Le tesi consegnate. I frontespizi firmati. Il libretto immolato. Le pratiche sbrigate.
La presentazione, invece, è work in progress, ma promette bene. Due copie con rilegatura fic.ma sono da ritirare (e soprattutto da pagare) lunedì. La lista degli invitati si sta componendo. Il vestito continua a mancare, ma è un altro discorso (e Koris ridacchia quando arriva al verso di "Thunder Road" Your graduation gown lies in rags at their feet).
Poi ti fermi e ti guardi indietro, mentre scivoli in bici fra il traffico ripetendoti quello che sembra il finale di "Harry Potter and the Deathly Hallows" (All was fine, queste sono le ultime parole, mi pare). Pensi che sei appena uscita dalla segreteria studenti con altri laureandi, compagni di facoltà degli ultimi tre anni, tutti wanna-be-physicist entro due settimane. Avete ridacchiato, vi siete bullati delle tesi, avete fatto teorici vs sperimentali, particellari vs materiologi, avete fatto la conta degli incartamenti da consegnare, avete disquisito di vestiti e rilegature, avete pianificato vanamente un ordine di entrata.
E ti assale una sensazione di déjà vu. I've played this scene before. È qualcosa che hai già visto, ma tu non ne prendevi parte. Era ancora estate e tutti pianificavano la grande festa, il fatidico venerdì diciassette. Ne incontravi a decine che andavano a consegnare le tesi a legioni. E scherzavano fra loro, si guardavano le tesi, calcolavano i voti di laurea. Tu li accompagnavi e forzavi un sorriso, ma dentro era un continuo imprecare e piagnucolare. E non potevi fare a meno di pensare: "Non è giusto, me lo merito anche io...".
Adesso se accennano all'argomento tesi diventi logorroica, sembra che sia la grande realizzazione della tua vita, sei in grado di parlare per ore. Quattro mesi fa sviavi il discorso. E un pochino odiavi quelli che avevi attorno, che misuravano le presentazioni contando i minuti e che ai tuoi occhi avevano la laurea in pugno. Tu aspettavi, in quell'attesa che logora e che ti porta a ripeterti "Quanto è lontano marzo, quanto vorrei poter tornare indietro, ma perché proprio a me, non è giusto, non me lo meritavo". Preferivi restare sola e scrivere fiumi di parole sul blog, perché quando si fa un capriccio bisogna farlo per bene. E allora "Non più di fiori", "Crucifigat omnes", "Dead Winter Reings", "Echoes of Tragedy".
Bene, marzo è fra tre giorni. Venerdì 13 fra due settimane. La parentesi brucia ancora, ma è chiusa.
Ma fu un lampo, un sogno,
un gioco il mio lungo palpitar
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 26/02/2009 16:29| commenti | link | ordinaria follia, tesi, intervallo, all about yax, in physics we trust, satisfecscion, yax la pensa così
Pensieri goliardici
Mentre Koris si maledice per essersi dimenticata di prelevare una gaussiana fra gli script usati in laboratorio (ma nel resto, con nove ore consecutive di lavoro e avendo saltato il pranzo in toto, poscia più che il muon poté il digiuno), pensa di rinominare la sua tesi. Da "Misura del momento di particelle in emulsioni nucleari con microscopi ad alta definizione" (alla discussione perderà il quarto d'ora concesso solo per enunciare il titolo) a "Blob il fluido infernale: come una tesi può iniziare e non fermarsi mai".
E nel qual caso qualche bimbominchia passasse a dirle 3MSC, Koris si domanderebbe, interdetta "perché tre multiplo scattering coulombiano?".
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 07/02/2009 16:53| commenti | link | tesi, intervallo, all about yax, in physics we trust
Ciclo idle di Koris
Tornata a Valinor con fortunati auspici e con un treno scandalosamente vuoto e scandalosamente in orario, Koris ha avuto i primi meeting con l'Amperodattilo sul tema della vestizione. Per ora è stata sepolta l'ascia di guerra in favore dell'attesa. E comunque l'Amperodattilo la vuole in giacca.
In questa soleggiata mattina in cui le dispense di microelettronica giacciono sul fondo di un bidone per il riciclo della carta, Koris avrebbe ancora qualcosina da fare, quale:
- Cominciare a studiare relatività perché non è che il tempo sia così tanto e non è che sia una festa
- Pimpare la tesi, leggere le referenze sui grani del 100X, mettere le barre di errore ai grafici, giustificare i valori numerici
- Sistemare le idee che le ronzano in testa e che giacciono scarabocchiate sul suo quaderno a vetrata di cattedrale
- Decidere se il personaggio che le ronza in testa da qualche tempo merita di uscire o va abortito
- Occuparsi dei veri problemi dell'esistenza, quali le doppie punte
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 22/01/2009 10:04| commenti | link | casa, computer, tesi, intervallo, all about yax, now writing, in physics we trust, andate e ritorni
Come io ti voglio... ovvero o così o niente
Tirando tardi col resto della famiglia riunita, Koris ha visto ieri sera "Come tu mi vuoi" (quella porcaria chiamata Merdaset Premium deve essere usata, in qualche modo). Il film è un film qualsiasi, ma Koris non ci sta.
Primo: perché tutti i cosiddetti secchioni sono sfigati cronici? Non è che la cultura ha come effetto collaterale un esantema di brufoli. Oppure andar vestiti stile anni '30, mostrando un principio di gobba e una miopia che necessita lenti degne del VLT (Very Large Telescope, n.d.K.). O non lavarsi i capelli perché fa tanto fiko così. A fisica, chi più chi meno, siamo tutti sclerati, chi più chi meno, ma se impegnamo un po' riusciamo a diventare i complessi coniugati di noi stessi e sembrare quasi delle persone normali (fino alla prossima applicazione di CPT, ovviamente).
Secondo: non so come giri a scienze della comunicazioni, ma a fisica non danno 20 a che non ne sa una mazza. E non basta darla via per un posto da assistente (a meno di casi che non citiamo per rispetto). Da noi ci sono i concorsi di dottorato, non la mignottocrazia (sempre a meno del caso precedente). Altrimenti, se bastasse una giarrettiera per guadagnarsi una lode, Koris avrebbe rapinato un sexy shop e si sarebbe spalmata sulla scrivania del Veractor con pose al limite dell'anatomia (sì, siamo a questi punti).
Terzo: che poi la secchioncella scenda a compromessi e diventi strafika è impensabile. Sconfitta su tutta la linea, Quale sarebbe il messaggio, "cosa non si fa per un pestello con mazzette da 100 euri in tasca"? Mah...
Già il titolo "Come tu mi vuoi" denota arrendevolezza e prontezza a calare le brache per arrendersi al compromesso. Lo Stato Maggiore non approva. E infatti, il principe charm dovrà essere "come io lo voglio" (oppure talmente perfetto da valere qualche compromesso... ma proprio TANTO perfetto). Come già dimostra il blog, Koris è così, prendere o lasciare. Non sperare in makeup da urlo, stivali fino alla coscia con tacco da 30 cm e serate in discoteca con completi da attacco epilettico. Koris si sente Koris in camicia, jeans e maglione (tenuta invernale) e ovviamente occhiali (perché ha gli occhi secchi e le lenti a contatto le cavano le cornee).
E ora sarà meglio staccare, perché Spin è già saltata sul lavandino, sulla stampante e sul tavolo con i biscotti. Meglio arginare la follia felina.
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 23/12/2008 10:48| commenti | link | casa, vacanze, famiglia, intervallo, gatta, all about yax, now watching, in physics we trust
Evening falls...
Fuori ci sono due gradi e , misteriosamente, piove. Contro ogni buon senso e legge fisica. E per il maggior scazzo di Koris. Non che se nevicasse cambierebbe qualcosa, solo che pioggia a due gradi disturba un po'. E rimbalza sui davanzali del Galaxy, cosa altrettanto seccante. Se nevicasse, almeno, si eviterebbe il casino (intanto si cerca di rintracciare il genio che ha progettato una struttura di cartapesta, piena di spifferi e con davanzali cavi di metallo... questa è perversione).
In questo stato, con la mente piallata dai FET e dall'odiosa spesa, Koris si lascia cullare dal live at Rainbow, classe 1974 (tanto per essere aggioranti)
Yeah, the boy can play...
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 28/11/2008 20:34| commenti | link | now playing, intervallo, notte, all about yax
Winter's coming, once again
Mentre Spin si impegna a distruggere la casa con la complicità di un tappo di bottiglia, l'inverno sta piombando su Valinor. Dead winter reigns. Koris ha rivisto i piani che escludevano il piumino pesante dal bagaglio, visto che la dashboard prevede minime sottozero e persino neve. In questa mattina di preparazione per partenza per Boulogne, il pensiero di noi tutti va all'Orso, uscito ier sera per andare a dormire in barca (al molo, nemmeno alla fonda), che verrà recuperato surgelato come uno stoccafisso...
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 23/11/2008 08:58| commenti | link | casa, intervallo, all about yax, fratello orso
Di passaggio
Di come Koris si è innamorata della teoria del colore, sia diventata una danzatrice di rock acrobatico, abbia preso una decisione strana, sia alla ricerca di mutande di ghisa per fare la tesina mancante e continui a fare sogni raccapriccianti, tratteremo quando ci sarà un secondo.
Il che vuol dire non oggi.
Running down the highway
Running down the road
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 08/10/2008 09:35| commenti | link | intervallo, all about yax
Trasferiti
I arrived
My vision so clear...
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 01/10/2008 23:43| commenti (1) | link | intervallo, all about yax, vita collegiale
In partenza
Lo Stato Maggiore sta facendo le valigie. Si preprarano come sempre le truppe cammellate e si parte.
Leaving home ain't easy
But it's the only way
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 28/09/2008 12:12| commenti | link | casa, intervallo, all about yax
Anche i modem vanno in paradiso
Internet è come la fascia di ozono, ne senti la mancanza proprio quando non c'è più.
Dopo circa 24 ore di pace estatica in cui il telefono (boicottato da Fastweb) ha taciuto, riecco arrivare la rete. E l'insopportabile suoneria dei cordless che si attivano a turno.
In questi giorni Koris ha accumulato una mole di incubi da far paura, ma adesso ha il libro dei morti che la aspetta, mentre sulla sua scrivania regna Nyarlathotep, il Caos Striscinte (non tanto nella sua veste di strisciante, quando in quella di caos).
A DonnaVala: visti i miei brevi ma tormentosi trascorsi con individui di non-gentil sesso al di sotto del metro e settanta, direi che hai ragione...
I'm coming back
I'm on return
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 03/09/2008 09:44| commenti (5) | link | tesi, intervallo, all about yax
Il metodo Alfieri colpisce ancora
Solo che prima o poi scatta l'ora X, il limite ultimo, l'orizzonte degli eventi. La soglia dopo la quale è tutto perduto. Arriva l'ansia, il vunciume, la strizza o come la si vuole chiamare. E studiare diventa imperativo, anche solo per farsi un'alibi in caso di disastro totale.
Ma le vecchie abitudini del cazzeggio imperante e reiterato sono dure a morire. Alla sedia bisogna legarcisi per studiare. Letteralmente. Venite e vedete se non è vero.
Take your little brother
(That's all right!)
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 23/08/2008 13:07| commenti | link | casa, esami, intervallo, all about yax
Perdendo il filo
Brava Koris, vedo che un giorno di "rompete le righe" ti ha fatto perdere il filo del blog e del mondo. I commenti superano i post,l'ordinaria follia ha preso il sopravvento.
Ringrazio Cristina e le faccio gli auguri di buona lettura per "Il trono di Spade".
Ringrazio Auryy per le sue belle immagini (prima o poi passo di nuovo dal tuo blog, promesso!).
Ringrazio Arunka per il commento e per l'incontro su aNobii. Il dipartimento di fisica è piccolo, ma il web ancora di più, si direbbe.
La gatta ha un nome provvisorio che mi vergogno a pronunciare ma che all'Amperodattilo e a U Babbu piace un casino (anche perché non sanno cosa sia). Vi dico solo che stamattina si è svolta la seguente conversazione fra Orso e Yaxara:
-È un pervertito!-
-È un fisico!!!-
-Stessa cosa-
E va bene, lo dico, ma solo perché è provvisorio. Di sicuro verrà cambiato e la gatta si chiamerà Guendalina o Adelaide o Tisbe. Ma per ora si chiama...
...
...
...
Spin.
Ecco, l'ho detto. Sì, sono perversa. Sulla perversione posso dire di non essere migliorata, anzi, di notte continuo ad avere gli incubi. Che sarebbero incubi per un essere umano normale, per me tutto sommato non sono così male. Ho sognato la teoria dell'unificazione fra forza elettromagnetica e forza forte. Il diagramma di Feynman all'ottavo ordine ha lasciato un segno indelebile. Yaxara non sarà più la stessa.
Per sfruttare il luogo comune, si stava meglio quando si stava peggio. In questo caso il peggio si verificava quando c'erano da preparare astrofisica e nucleare e subnucleare in coincidenza. Allora lo Stato Maggiore godeva dell'immunità parlamentare, della servitù, della solidarietà dei maiores nei momenti di sconforto. Adesso si deve: rispondere al telefono, sistemare il terrazzo, rincorrere la gatta Spin quando vuole giocare (per rendere onore al suo nome, le piace scatterare fra i vasi), aiutare a pulire la casa.
Quando è che si ricomincia a studiare?
I'm vibrating at the speed of the light!
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 19/07/2008 11:36| commenti (2) | link | casa, famiglia, sogni, blog, ordinaria follia, tesi, intervallo, all about yax, in physics we trust, fratello orso
And we're back
Sahu... da oggi in poi Orione non sarà più lo stesso.
Nel frattempo mi aggiro con l'abominevole, deprecavole, spaventevole e odorosa mole del libro dei morti sotto braccio, mentre chiunque in famiglia guarda i geroglifici (del resto siamo lì) e proclama la sua ignoranza. Ed io la mia.
Scorrazzo felicemente per i corridoi e mi accorgo che in cielo effettivamente si vede la luna. Isil si riflette sul mare. Forse e molto forse gli anni oscuri sono finiti. Who can say... only time...
Uh, hannon le, Baris!
Sailing on the distant seas from darkness to deliverance
Tales like the ocean written to the Draco's glance
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 17/06/2008 23:38| commenti (3) | link | casa, computer, famiglia, blog, ordinaria follia, esami, intervallo, telefono, all about yax
A moment of peace
Yaxara si trova nell'aula informatica. C'è un'ora prima dell'ultima lezione di fisica nucleare e subnucleare, una lezione sui getti di adroni spettacolare cominciata stamattina...
-Cosa succede se un neutrino tau, proveniente da un oscillazione del fascio CNGS, impatta su un adrone del rilevatore?-
-Bhe, viene rilevato un tau...-
-Zitta tu!-
Comunque c'è ancora la bellezza di 50 minuti prima di ricominciare. Yaxara avrebbe circa un milione di cose da fare, centinaia di pagine da studiare, giocatori da recuperare, pezzi da scrivere.
Fuori si sta scatenando il monsone. Nella testa di Yaxara invece c'è una tempesta quantistica, che non è un riferimento a qualche episodio di Star Trek e tanto meno una citazione da Gene Roddenberry.
Insomma, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Ma pucciata nell'apatia come un biscotto nel latte, Yaxara non ci pensa nemmeno a scegliere.
L'apatia però non impedisce a Yaxara di fare una considerazione: il browser che sta usando (IE7) è una ciofeca con la patente.
Sometimes I feel so lone
I just have to ride
In un attimo di particolare ispirazione, YaxaraTheShogun | 21/05/2008 13:14| commenti | link | esami, intervallo, all about yax, in physics we trust, yax la pensa così